Abbazia di Chiaravalle: gli affreschi – arte da visitare a Milano

Abbazia di Chiaravalle

Abbazia di Chiaravalle

Abbazia di Chiaravalle: gli affreschi – arte da visitare a Milano. L’Abbazia (fondata nel 1135) e il ciclo di affreschi del tiburio. Nel 2010 è stato ultimato il restauro del ciclo di affreschi giotteschi nel tiburio dell’Abbazia di Chiaravalle – che è una tappa artistica da non perdere a pochi chilometri da Milano – grazie ad Intesa Sanpaolo e al progetto Restituzioni – vedi LINK –  programma di restauri di opere di valenza storica del patrimonio artistico italiano, in collaborazione con le Soprintendenze archeologiche e storico-artistiche.

Abbazia di Chiaravalle

Abbazia di Chiaravalle – restauro affreschi

Il tiburio sorge su pianta quadrata trasformata in ottagono tramite pennacchi angolari a tromba di tipologia lombarda. Gli affreschi di Chiaravalle sono distribuiti su tre zone sovrapposte: in alto, sulla calotta a otto spicchi sul fondo oltremarino, nella fascia sottostante del tamburo, tra le finestre, dove sono visibili otto coppie di Santi, figure dipinte con senso di plasticità a rivelare la mano di un pittore lombardo della metà del Trecento circa. Infine arriva il vero ciclo, veramente importante per la pittura trecentesca lombarda, che si stende sulle quattro pareti del quadrato di base. Vengono rappresentati, a partire dal lato destro, L’Annuncio alla Vergine della sua prossima morte, i Funerali della Vergine e l’Apoteosi dell’Assunta presentata dal Figlio.

C’è un legame stretto nel seguito delle scene dipinte, che vengono interrotte solo dai pennacchi con motivi geometrici, per una visione unitaria sia nella disposizione degli episodi come nell’accordo generale con l’architettura del tiburio. Le composizioni sono impostate orizzontalmente con gruppi di figure a loro volta disposte su piani diversi: schiere di angeli e Santi accompagnano i personaggi principali.

Prendendo in considerazione lo stile si può far risalire questi affreschi al 1340 o subito dopo. Ma è problematico inquadrarli in un ambiente artistico preciso e quindi determinare la loro attribuzione.
Per finezza di disegno e qualità l’affresco più importante è quello dell’Apoteosi dell’Assunta che rivela la personalità di un artista toscano.

Abbazia di Chiaravalle

Abbazia di Chiaravalle – orari visite in fondo all’articolo

Molti studiosi hanno concordato nell’attribuirlo allo stesso artista che aveva affrescato una Assunta una scomparsa nel Camposanto di Pisa. Per alcuni si tratterebbe di Giottino, per altri di un ignoto pisano o di un lombardo di cultura toscana. C’è una certa probabilità però che si tratti di Stefano, allievo di Giotto, di cui si conosce il periodo nel quale aveva lavorato a Milano per i Visconti. Risultano infatti lampanti gli echi giotteschi: basti pensare a quanto le schiere di angeli ricordino quelle del Giudizio nella cappella degli Scrovegni a Padova.
Nelle altre tre composizioni la mano dello stile di questo artista si rivela in alcune figure come le schiere di angeli e i profeti sopra il pennacchi. Si può dedurre che il maestro maggiore abbia fornito un’idea generale e i disegni e che, quindi, gli affreschi siano stati eseguiti da altri – certamente allievi – non sempre all’altezza del compito. Il tratto caratteristico di questi affreschi all’Abbazia di Chiaravalle è un accentuato senso realistico che fa pensare l’intervento di maestranze lombarde.

Nell’Annuncio della Morte la scena si svolge in un ambiente chiuso – di tipo “fiorentino” – con scorci particolari delle pareti e del pavimento che lo fanno sembrare quasi chiuso in una cornice. Alcuni angeli si volgono verso la scena seguente a marcare la continuità del racconto.

Il fascino di questi affreschi dell’Abbazia di Chiaravalle è riconducibile proprio all’innesto “toscano” sulla pittura ancora romanica lombarda nel periodo appena seguente l’arrivo di Giotto a Milano. E, forse, gli affreschi perduti di Giotto nel Palazzo Ducale sono serviti da ispirazione.

Abbazia di Chiaravalle orari e Info Point

La chiesa ed il chiostro sono visitabili dal martedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e (anche la domenica) dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

Il sito internet è http://www.monasterochiaravalle.it/

L’Info Point è ubicato all’interno del cortile dell’Abbazia, guardando la facciata della chiesa, sulla destra.
Fornisce informazioni sui servizi e sul territorio, organizza le visite al complesso con guide dell’Abbazia, raccoglie le prenotazioni di gruppi, scuole e tour operator.
Tel.: 02.84.93.04.32 Cell.: 344.23.97.674
E-mail: infopoint@monasterochiaravalle.it

Francesco Tadini

Francesco Tadini è fondatore e direttore artistico di Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano. Casa Museo e archivio delle opere di Emilio Tadini, sede di mostre ed eventi. Location.

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