Andy Warhol e Arte Americana – Emilio Tadini per TELE+

Andy Warhol

Andy Warhol, i diari

Andy Warhol e Arte AmericanaEmilio Tadini, introduzione al secondo documentario televisivo dedicato all’arte USA alla fine degli anni Novanta per TELE+. “Quest’oggi vedrete il secondo dei documentari sul mondo dell’arte americana. Un fenomeno, una situazione, un episodio su cui avrei da dire qualche parola è quello degli artisti, all’interno del mondo artistico americano, che promuovono se stessi.

 

diari di Andy Warhol

I diari di Andy Warhol nell’edizione italiana

Ci sono artisti, ormai, a New York che hanno intorno agenti di pubblicità, agenti di pubbliche relazioni, segretari: si muovono veramente come piccole industrie per produrre arte. Il prototipo, in fondo, è stato Andy Warhol (Andrew Warhola Jr.: nato a Pittsburgh il 6 agosto 1928 – morto a New York il 22 febbraio 1987). Warhol ha proprio cominciato per primo a vendere non soltanto la propria arte, ma a vendere – in un certo senso – la propria vita. Che cosa ha distinto Warhol rispetto a quelli che lo hanno imitato, che sono stati tanti? Io direi un certo senso tragico, nonostante tutto, della vita. Questo senso tragico viene fuori in modo evidentissimo nei diari che Warhol ha tenuto.

 

Andy Warhol, diari

Andy Warhol, diari

I diari di Andy Warhol sono diari abbastanza impressionanti – sono stati anche tradotti e pubblicato in italiano – perché sono una descrizione senza nessun intervento di critica, di sensibilità, di sentimento verso quello che succede. Sono una specie di elenco freddissimo di tutto quello che gli succede. E tutto quello che gli succede, poi, in realtà non sgarra da certi binari, da certe regole.

La vita alla Factory – alla fabbrica – dove lui aveva tutti gli aiutanti, dove gente andava a trovarlo, dove lui produceva facendosi aiutare… Ci sono tutti i locali notturni dove lui si faceva vedere, dove amministrava il proprio personaggio. Ma c’è soprattutto, verso la fine di questi diari, il racconto di come cominciano a morire i suoi amici: lui dice “è morto di cancro dei gay…”… Dove il cancro dei gay era l’AIDS quando ancora non si conosceva esattamente.

I diari di Warhol finiscono in modo molto funereo.

Andy Warhol stesso morirà relativamente giovane per un’operazione sbagliata, pare. Ma il “tragico” non è soltanto perché muore presto, ma sta proprio nel modo in cui, in fondo, Warhol – denunciando questa incapacità di sentimento e di giudizio – riduce la sua figura d’artista a una specie di maschera, a una specie di occhio quasi fotografico che registra ciò che succede senza poter intervenire e limitandosi a mostrare ciò che è.”

Emilio Tadini

su Andy Warhol e l’Arte Americana

Ecco il video integrale del documentario, messo online su Youtube da Angelo Liberati:

 

Francesco Tadini

Francesco Tadini è fondatore e direttore artistico di Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano. Casa Museo e archivio delle opere di Emilio Tadini, sede di mostre ed eventi. Location.

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