Arte contemporanea – Carlo Massimo Asnaghi, l’artista visto da Pierre Restany

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arte contemporanea – Carlo Massimo Asnaghi, dettaglio da un Videogramma

Arte contemporanea: Carlo Massimo Asnaghi, l’artista visto da Pierre Restany – Il problema della nuova figurazione concepito nell’ambito di un ricupero pittorico della iconografia pop è un falso problema.

Carlo Massimo Asnaghi

Carlo Massimo Asnaghi

Anche il discredito che è stato gettato sul destino della immagine piana non deve diminuire l’immensa portata di tutta una corrente di ricerche tendenti alla ristrutturazione dell’immagine a cominciare dagli enormi mezzi che ci offre la tecnologia dell’informazione

L’atteggiamento di Massimo Asnaghi occupa una posizione a parte questo settore sperimentale. Il suo procedimento è basato sull’intervento diretto a livello dei dati dei mass media, e nel caso presente, l’immagine televisiva.

L’intervento di Massimo Asnaghi si pone dunque sul piano di un dato puramente obiettivo: l’immagine televisiva è fissata in fotogramma quindi portata su tela sensibilizzata: essa costituisce la trama strutturale sulla quale si inserisce il discorso personale dell’autore.

I videogrammi sono il risultato di questo contrappunto di linguaggio entro uno spazio visuale di una “portata” tecnica standardizzata e direi obiettivizzata. L’intervento personale di Asnaghi non può che inserirsi nei limiti stretti di un margine di improvvisazione che tollera la natura stessa dell’immagine di base.

Carlo Massimo Asnaghi

Carlo Massimo Asnaghi, Videogramma 013, 1970

Questa autolimitazione ne dà tutto il valore e tutto il rigore. Alla coerenza organica del fatto visuale corrisponde una equivalenza affettiva: alla immagine globale, sensibilità globale.

L’intervento di Massimo Asnaghi appare anche come un fenomeno non di singolarità nella appropriazione ma di catalisi nella comunicazione.
In rapporto alla sequenza televisiva i videogrammi fissi di Asnaghi giocano il ruolo di acceleratori della percezione globale: la parte è presa per il tutto…

Dalla sua soluzione dipende l’inserimento vitale dell’iconografia moderna nelle strutture della comunicazione di massa.

La questione è vasta, d’un’attualità determinante. La presentazione dei videogrammi di Carlo Massimo Asnaghi, in un momento cruciale nell’orientamento della ricerca tecnologica del campo visuale, avrà contribuito a farci afferrare la totalità della posta.

Pierre Restany

sulla ricerca artistica di

Carlo Massimo Asnaghi

Stralci di testo dal catalogo dell’esposizione e premio d’arte  Biennale Internazionale di pittura, scultura e grafica del 1972 4° Morgan’s Paint di Ravenna. Il volume è in consultazione – e disponibile ai soci dell’Associazione Culturale –  a Spazio Tadini, Casa Museo di via Jommelli 24 a Milano diretta e fondata da Francesco Tadini e Melina Scalise.

Francesco Tadini

Francesco Tadini è fondatore e direttore artistico di Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano. Casa Museo e archivio delle opere di Emilio Tadini, sede di mostre ed eventi. Location.

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