BlaBla car e sharing economy: a Milano, Roma, Torino si può fare blabla Art e prenotare un passaggio di opere d’arte

blablacar

blablacar dell’arte? Chi ci sta a prendere un passaggio con un’opera d’arte?

BlaBla car e sharing economy: a Milano, Roma, Torino (per cominciare da grandi città) si potrebbe fare blabla Art e prenotare un passaggio di opere d’arte? L’idea di condividere l’utilizzo di un bene o di un servizio – quanto facciamo con l’aria o con il mare – facendolo diventare “proprietà condivisa”, anche solo per una breve durata, costituisce l’impalcatura – un salto generazionale? – di un edificio che potremmo chiamare economia del futuro. Nell’era digitale – grazie ai telefoni e ai computer portatili, alle app e, soprattutto, ai social network – ci stiamo abituando a condividere musica, video, conoscenza… e persino a un modo di fare amicizia del tutto impensabili fino a poco tempo fa.

Immagino che molti di voi abbiano provato BlaBlaCar – o abbiano, quantomeno, sentito parlarne (ecco il > LINK, per capire meglio). E’ la società fondata da Frédéric Mazzella che, in pochi anni, ha permesso a tre decine di milioni di passeggeri di raggiungere mete (per lavoro o turismo) spendendo poco e conoscendo persone fino ad allora sconosciute. All’inizio c’era – com’è ovvio che sia – diffidenza verso la possibilità di viaggiare con persone conosciute “solo online”. Oggi la nebbia della sfiducia si va diradando e la scioltezza di utilizzo di BlaBla Car assomiglia al modo in cui noi “concediamo” l’amicizia su Facebook al “primo arrivato” che, magari, ha solo degli “amici” comuni a noi e qualche interesse condivisibile.

Mettersi in viaggio è mettersi in gioco. Parlare per la durata di un intero viaggio Milano-Roma prenotato con BlaBlaCar, per fare un esempio, con una o più persone delle quali non conoscevamo nemmeno l’esistenza costituisce – potremmo forse dire – una piccola Odissea. Nessuna telecamera ci riprende: non siamo in un reality show. Siamo nella realtà di persone che hanno uno scopo comune: arrivare a Roma. Ognuno dei “condividenti” ha una ragione diversa per raggiungere la capitale d’Italia e chissà quante idee per la testa… L’Odissea è un viaggio di crescita: dopo poche ore, mettendoci a parlare con loro – passando dall’imbarazzo iniziale all’accordo su un grado di fiducia – scopriremo che abbiamo molte cose in comune: molte più di quanto ci aspettassimo. Il risultato è che avremo raggiunto la meta del nostro viaggio cominciandone un altro: quello della conoscenza tra esseri umani.

blabla art

blabla art?

L’idea sulla quale vorrei mettermi in viaggio con voi (le idee trasportano le persone?) è di realizzare un BlaBla Car dell’arte (bisognerebbe trovare un nome originale e adeguato: se avete spunti fatemi sapere alla mail francescotadini61@gmail.com). Come funziona un bla bla car dell’arte? Prenotando il passaggio a casa propria (o nel proprio ufficio, nel corso di un evento che si organizza…) di un’opera di un artista. Quali artisti? Tutti quelli che vorranno partecipare. Chi sono i proprietari dell’opera? All’inizio gli artisti stessi, ma dopo una certa quantità di passaggi le opere diventeranno di proprietà di un “fondo d’arte” condiviso. Chi ne condividerà la proprietà? Tutti quelli che hanno usufruito del passaggio a basso costo delle opere stesse. Una collettività, quindi, e non un privato. Gli artisti verranno pagati per le loro opere? Si: attraverso una piccola percentuale del costo (basso) di ogni passaggio dell’opera.

Mi fermo qui per non annoiarvi ulteriori dettagli. Chi vuole intraprendere questo viaggio mi contatti anche attraverso Facebook (vedi > LINK) e ne parliamo. Insieme. Tra perfetti appassionati dell’arte e della sharing economy. Sharing art… chissà che anche Frédéric Mazzella non ci faccia un pensiero…

Francesco Tadini

Francesco Tadini è fondatore e direttore artistico di Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano. Casa Museo e archivio delle opere di Emilio Tadini, sede di mostre ed eventi. Location.

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