Braccio di Ferro, Popeye – grandi fumetti fanno riflettere e mangiare spinaci

Braccio di Ferro

Braccio di Ferro, Popeye, le parole della sigla / canzone

Braccio di Ferro, Popeye – grandi fumetti fanno riflettere e mangiare spinaci! Popeye: eroe del fumetto, del libro comico e del disegno animato omonimo creati dall’americano Elzie Crisler Segar (1894-1938). In Italia è chiamato Braccio di Ferro. L’immagine di questo goffo, pugnace, simpatico vecchio lupo di mare dalle forti braccia – la tenuta da marinaio, il mento massiccio con lo spacco, il pendente, malinconico, in forme abbozzo di un naso, la pipetta del marinaio che sporge da una bocca sdentata, l’assurdo piccolo corpo le cui braccia sembrano prosciutti che gli siano attaccati con due bastoni, il sempre presente barattolo di spinaci energetici – è familiare da capo a fondo nel mondo occidentale. Per inciso: per alcune decadi è circolata la leggenda che gli spinaci fossero salutari ed energetici – e quindi alimento ideale anche per i bambini – perché “grandi contenitori” di ferro. Popeye fece la fortuna economica di non pochi coltivatori di spinaci. Oggi si sa che il contenuto dell’amata sostanza, negli spinaci, è molto inferiore a quanto ritenuto in precedenza.

Braccio di Ferro

Braccio di Ferro, Popeye, con la sua fidanzata Olivia

Ma è facile che gli oscuri aspetti della vita morale americana rappresentati dal personaggio passino inosservati agli europei, i quali comprensibilmente lo scambiano per una figura di spasso giovanile, adatta a intrattenere i bambini; questo errore è favorito dalla notevole integrità poetica della figura. “Sono ciò che sono” – canta Popeye, “– perché sono ciò che sono. Sono Popeye il marinaio“. Egli non ha né passato né futuro, non viene da nessun luogo non va in alcun luogo, non è figlio di padre ma un fatto: un puro fenomeno. I suoi compagni sono attratti dagli sparsi relitti della società che si ammucchia nei sobborghi di città anonime; e la scena delle sue avventure è un suburbano paesaggio quasi senza lineamenti.

Il fenomeno assomiglia a ciò che gli americani piace pensare sia l’uomo allo stato di natura, non corrotto da istituzioni “artificiali”, senza rispetto verso di esse. Il suo linguaggio rigetta l’artificio della grammatica; la sua condotta rigetta l’artificio del formalismo sociale; il suo pensiero rigetta l’artificio della logica.

Braccio di Ferro è, allora, un tradizionale “anarchico” americano: uno per il quale la società umana è oggetto di diffidenza in quanto essa svolge forme diverse da quelle del “naturale”.

Popeye

Popeye – Elzie Segar, il creatore di Braccio di Ferro

Popeye è amante per natura della pace, e con una naturale predisposizione alla virtù, egli combatterà se attaccato, particolarmente contro il malvagio e il potere; è ciò che – un innocente per natura –, deve avere la vittoria persino sulla superiore forza fisica. Popeye è incorreggibilmente giocoso, furfante di buon cuore che desidera bene a tutto il mondo forte a coloro che potrebbero turbare la sua innocenza. L’orgoglio mascolino esige, tuttavia, che egli mascheri la bontà naturale del suo cuore, che potrebbe essere creduta dissennata, sotto un burbero aspetto esterno, e che la sua naturale galanteria sia dissimulata sotto una rude goffaggine. Quando abbraccia la donna del suo cuore, Olivia, deve farlo con una stretta talmente forte che le ammacca le ossa: perché la tenerezza non è virile. Peggio, tra l’uomo naturale e la donna naturale essa porta complicazioni morali ed emozionali che corrompono la purezza dello stato naturale e potrebbero intrappolarli nell’artificio dell’intimità.

Braccio di Ferro elude l’intimità come illude qualunque cosa possa compromettere la sua indipendenza o scalfire la sua assoluta libertà. Ma la sua libertà da tutte le forme lo intrappola per il suo stesso mancare di ogni forma in cui la sua vita potrebbe essere vissuta: nient’altro che una rigida maschera. Popeye il marinaio, sta tra lui e il del caos. La perdita del suo berretto di marinaio sarebbe un disastro metafisico, perché egli non è altra identità che la maschera di cui il berretto è elemento indispensabile. E la sua libertà dall’artificio della Forma è di fatto una condizione di impotenza totale mentre pietrificate formule di linguaggio e sentimento e azione e pensiero piccolo-borghesi americane scorrono attraverso il suo guscio pubblico. Il Braccio di Ferro dei fumetti, che è una delle importanti creazioni simboliche della “poesia” americana moderna, è diventato, nei disegni animati prodotti a serie, poco più che una convinzione pittorica: il pretesto per uno sfoggio di tecnica ingegnosità (egualmente americana) di incidente comico.

Popeye

Popeye al cinema -Il set del villaggio di Braccio di Ferro.

Nell’anno 2002 “TV Guide” ha iscritto Braccio di Ferro al 20º posto nella sua lista dei “top” chiamata “50 Greatest Cartoon Characters of All Time”.

Braccio di Ferro è “sbarcato” al cinema nel 1980 con il film americano co-prodotto da Disney e Paramount, diretto da Robert Altman – per la direzione della fotografia di Giuseppe Rotunno e le musiche composte da Harry Nilsson – che ha visto Robin Williams al suo primo ruolo da protagonista.

Il lungometraggio Popeye è stato girato a Malta, nei pressi di Mellieħa.

Popeye è diventato anche un videogioco del 1982, prodotto dalla Nintendo per sala giochi, e successivamente portato a molte piattaforme pc, soprattutto dalla Parker Brothers.

Francesco Tadini

Francesco Tadini è fondatore e direttore artistico di Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano. Casa Museo e archivio delle opere di Emilio Tadini, sede di mostre ed eventi. Location.

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