Claude Gilli, l’artista visto da Pierre Restany

Claude Gilli

Claude Gilli

Claude Gilli, l’artista visto da Pierre Restany. La visione di Claude Gilli (1938-2015, n.d.r.) si è sviluppata al ritmo ciclico di una crescita vegetale: ha inizialmente immerso le sue radici nella terra di Nizza, l’immaginazione popolare dei suoi accostamenti, ed i suoi ex-voto.

E poi poco a poco i rilievi ritagliati di Claude Gilli hanno cominciato ad esprimere cose semplici, vetrine di spiaggia o tratti di bordo del mare, con cielo e nuvole.
L’intuizione del pittore è ambiziosa: egli pensa forme semplici e banali perché le vuole essenziali, inconfutabili, definitive.

Claude Gilli

Claude Gilli, Bave, plastica, 1972

La serie delle “Coulées” offre un buon esempio del processo logico della sua immaginazione: originato dalla rappresentazione del vaso, del pennello e del tubo, l’abbozzo di colore ha finito per liberarsi interamente con la sua piena espansione al suolo. Così nacquero le macchie in pozze, rilievi piatti che smaltano la superficie alla maniera delle piante acquatiche. Queste ninfee di “ripolin” sono senza dubbio al confine con la pop-art e con la op-art e perciò nel vento. Ma il tentativo di Claude Gilli si situa ad altre altitudini, al di là dei possibili incontri con l’attualità formale di Londra o New York.
L’originalità di Claude Gilli risiede nella definizione dei contorni dei suoi legni laccati il cui leggero arrotondamento ne compensa l’acutezza senza attenuarne la nitidezza d’iscrizione. Così le sue forme piatte si integrano senza contrasto naturalmente nello spazio ambiente che hanno saturato con lo splendore del loro cromatismo.
Tale è la volontà dell’artista: uno choc visivo totale, una comunicazione immediata e diretta, a base di forme semplici e di colori stridenti. Sprezzante delle mezze misure Claude Gilli tiene fede all’espressione totale. A suo rischio e pericolo, risolutamente, egli gioca tutto per tutto.

Pierre Restany

sul’arte di Claude Gilli

dal catalogo della grande esposizione e premio d’arte  Biennale Internazionale di pittura, scultura e grafica del 4° Morgan’s Paint di Ravenna. Correva l’anno 1972.

Francesco Tadini

Francesco Tadini è fondatore e direttore artistico di Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano. Casa Museo e archivio delle opere di Emilio Tadini, sede di mostre ed eventi. Location.

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