Come disegnare: impariamo il disegno dai maestri

Come disegnare? Impariamo il disegno dai maestri del passato, quando l’abilità e la disciplina facevano la differenza. Il primo – di una serie lunga – disegno che vi invito a studiare, ricordare e copiare (se ne avrete la grazia) è di Gentile da Fabriano (ca. 1370-Roma 1427): Due studi di Madonna. E’ conservato a Milano, alla Biblioteca Ambrosiana. La tecnica è punta metallica e penna, con carta preparata a sangui­gna; le misure mm 199 x 260.  Caratteristico foglio nella tecnica dei libri di modelli, La Madonna col Bambino è infatti presentata di fronte e di profilo, con atteggiamenti diversi, per servire appunto come schema per studi successivi. Sulla base del tipo di Madonna, il Degenhart tende ad una datazione tarda del foglio, che fa risalire al periodo romano; la Schmitt ricorda le Madonne di Orvieto e di Velletri. Il melodico e legato linearismo della composizione del disegno delimita un pregevole reticolo grafico, che modella le forme con delicatezza assoluta. A questi disegni, probabilmente passati sotto i suoi occhi, si ispirerà Pisanello (Antonio di Puccio Pisano).

Gentile da Fabriano

Gentile da Fabriano, Due studi di Madonna

Il secondo disegno di oggi, che vi propongo per “Come disegnare” è di Andrea Mantegna (Isola di Carturo 1431-Mantova 1506) , conservato al British Museum. E’ una Madonna col Bambino, realizzato a penna, inchiostro bruno chiaro; le misure sono mm 197x 140. Da lungo tempo questo disegno è ritenuto dagli studiosi di tutto il mondo uno degli esempi più sicuri della grafica del Mantegna, databile al suo periodo maturo. Per A.E. Popham e P. Pouncey (Italian Drawings in the BM, 14th and 15th Centurie), il foglio è del 1495-96 ca., per la vicinanza con la Madonna della Vittoria del Louvre, di cui ricorrono la tipologia del Bambino, il panneggio della Madonna e il chiaroscuro netto e cangiante.
La magnifica evidenza plastica dello stile di Mantegna trova particolare risalto in queste espressioni grafiche, in cui il reticolo lineare rende ancora più manifesto il gioco delle luci, con la fredda lucentezza dei suoi effetti cromatici.

Andrea Mantegna

Andrea Mantegna, Madonna col Bambino

Il terzo disegno è di Gen­tile Bellini (Venezia, 1429 – Venezia, 23 febbraio 1507) si intitola Processione, conservato presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi di Firenze, è fatto a penna, inchiostro bruno; le dimensioni: mm 442×591. È già stato notato da Molmenti (Vita pri­vata, Bergamo, 1928, II, p. 102) che il disegno si riferisce alla Processione in campo San Lio, che il Mansueti dipinse negli ultimi anni del Quattrocento per la Serie della Croce a San Giovanni Evangelista (ora alle Gallerie dell’Accademia di Venezia). Su questa base, il Molmenti, seguito dal Parker (North Italian Drawings, Londra, 1927, fig. 38), insiste sul­l’attribuzione del foglio al Mansueti, in opposizione ai Tietze, che invece osservano come l’identità del soggetto riguarda soltanto la metà di destra. Inoltre, è noto che Gentile Bellini ideò e diresse la Serie della Croce, in cui intervennero diversi altri pittori. Non è quindi azzardato pensare che questo possa es­sere il disegno originale, solo in parte seguito nella pittura del Mansueti, che comunque si firma, nella tela, « scolaro » del Bel­lini. Stilisticamente, il tratto incisivo e ben modellato appare dipendente da quello dei volumi belliniani di Londra e Pa­rigi, ma sviluppa anche modi paralleli a quelli del Carpaccio, quali sono supponibili alla fine del secolo. – Fonte “I disegni dei maestri”, a cura di Walter Vitzthum, F.lli Fabbri 

Gentile Bellini

Gentile Bellini Processione

 

Francesco Tadini

Francesco Tadini è fondatore e direttore artistico di Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano. Casa Museo e archivio delle opere di Emilio Tadini, sede di mostre ed eventi. Location.

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