Editoria d’arte: Parigi 1946 – Spazio Tadini, biblioteca di storia dell’arte

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editoria d’arte, dalla rivista Emporium, in consultazione a Spazio Tadini

Editoria d’arte: Parigi 1946 – Spazio Tadini, biblioteca di storia dell’arte. Oltre alla possibilità di visitare le mostre in corso, i soci dell’associazione culturale hanno a disposizione una vasta biblioteca di consultazione. Una delle riviste – un mensile d’arte e cultura fondamentale – in visione è Emporium. Qui uno stralcio dalle recensioni dell’immediato dopoguerra, che restituisce il clima di ricostruzione materiale e intellettuale degli anni seguenti il grande olocausto della Seconda Guerra Mondiale.

Nel campo dell’editoria d’arte, malgrado le difficoltà, si tornano a vedere numerosi volumi stampati secondo l’antica nobile tradizione tipografica. Le edizioni “Sequana” hanno lanciato una nuova collezione: Les peintres d’immagination, sotto la direzione di Francis Carco. Il primo volume è consacrato a Fèlix Labisse: contiene un testo di Robert Desnos e un poema di Paul Eluard. La rivista Confluences ha pubblicato: Les problemes de la peinture, con la collaborazione di Bonnard, Braque, Cocteau, Dufy, Lhote, Picasso, Lurçat, Rouault, Gertrude Stein. Antichi e nuovi saggi su Maillol, il grande scultore francese scomparso, di Marc Lafarge, Octave Mirbeau, Pierre Camo e Jean Girou, sono stati riuniti in volume dalle edizioni di Linguadoca. La casa Larousse pubblica, nella collezione Arts, styles et techniques un volume illustrato sulla scultura francese, dovuto a Luc-Benoist, che esamina lo svolgimento della plastica francese dalle più lontane origini fino alle sue più recenti manifestazioni; la lista degli scultori esaminati comprende 300 nomi. «Dessins et croquis extraits des cartons de Raoul Dufy» è il titolo di un ricco quaderno preceduto da un breve testo critico di Luigi Carrè.

La casa editrice Correa ha tradotto e pubblicato le Lettere su Cézanne di R. M. Rilke, che descrive, in una serie di corrispondenze da Parigi la sua scoperta di Cézanne al Salon del 1907, ad un anno dalla morte del maestro di Aix.
Andrè Fage ha pubblicato l’Annuario delle vendite all’asta per la stagione 1943-44, riccamente illustrato.
Per quanto riguarda la pittura si rivela, tra l’altro: un primitivo della Scuola renana fu venduto per sei milioni di franchi; fra i moderni: un pastello di Degas, che nello studio del pittore era stato venduto per 75.000 franchi, ha fatto 501.000 franchi; un Braque che nel 1912 fu acquistato per 150 franchi, ha raggiunto 126.000 franchi.
George Besson dirige, per le edizioni Braun, la collana Initier: ogni fascicolo è consacrato ad un solo artista, salvo quello sulle tappezzerie contemporanee di Aubusson, che riunisce i nomi di Gromaire e di Lurçat. I nomi degli artisti scelti sono quelli di giovani di cui l’opera merita di essere segnalata, oppure di anziani che non abbiano ancora ottenuto il posto che meritano. I primi volumi ci offrono una interessante documentazione di Walch, Desnoyer, Salendre, Jacques Villon, Jean Puy, Francis Gruber. Presso le stesse edizioni Braun ha visto la luce un volume di Stanislas Fumet, dedicato a Braque. É lo stesso senso religioso delle cose, lo stesso intenso fervore con cui ha scritto Echos de silence che mette Fumet in comunione con Braque: “Il silenzio regna sopratutto nell’opera di Braque, scrive. La sua arte è il tipo stesso della pittura contemplativa”. Apollinaire poteva dire di lui: “È un pittore angelico”. Le sessanta illustrazioni documentano dei vari momenti di questa creazione poetica.

Mostre e conferenze

Una mostra di Matisse è stata ordinata alla Galleria Scheller: comprendeva gli studi ispirati ai poemi di Baudelaire e sei tele accompagnate dalle riproduzioni fotografiche degli stadi successivi del quadro. Su Matisse ha tenuto una conferenza, corredata da riproduzioni a colori, nella sala degli Amici dell’arte, lo scrittore Jean Cassou. Un cospicuo numero di opere recenti ha esposto Marc Chagall nella Galleria de Berri.
Una mostra di autodidatti, presentata da Jakovski, è stata organizzata nelle sale della Galleria du Bac, e nelle sale della Galleria Royale si è tenuto il V Salon des moins de 30 ans.

Una scelta delle opere di pittura e scultura che hanno arricchito in questi ultimi quattro anni attraverso acquisti, doni e legati le collezioni nazionali, è stata esposta al Museo del Louvre. Oltre i quadri facenti parte dell’importante legato di Paul Jamot, la mostra comprendeva, tra l’altro, un Renoir, un Cézanne, un Van Cogh (il Ritratto di Buck), tre Gauguin, un Degas, pastelli e olii di Vuillard, dipinti di Reussel, Suzanne Valadon e La Patelliere.

Il Salon des surindependents per il 1945 si è svolto al Parco delle Esposizioni a Parigi, diviso in tre distinte sezioni: la prima comprendeva il cubismo, il surrealismo e il neo-plasticismo; la seconda i primordialisti; la terza i romantici e i tormentati. Tra i nomi più noti erano: Francis Picabia, i surrealisti Beaudin e Vulliamy, il picassiano Beres e Mandis-France, Chardeune, Garcin, Elsos, Leon Zack.

Maurice Nadeau ha tenuto sulla Situazione del surrealismo una conferenza al Teatro del Vieux Colombier, durante una esposizione consacrata appunto al surrealismo, che pare in questo momento in ripresa.

Un’EncicIopedia della Rinascenza

E stata costituita a Parigi l’Enciclopedia della Rinascenza francese che intende seguire l’esempio dato nel 1751 da Diderot e D’Alembert. Il manifesto si dichiara favorevole all’orientamento della cultura, alla Coordinazione della ricerca e alla Partecipazione di tutti alla ricerca e alla creazione. Il Comitato direttivo è composto dello scrittore Louis Aragon, del colonnello Antoine, di Marcel Bergeren, Presidente dell’unione degli ingegneri e tecnici, del generale Dessault, del poeta Paul Eluard, del prof. Hadamard, del musicista Jacques Ibert, del prof. Paul Langevin, dell’arch. Le Corbusier, dei pittori Paul Marquet e Henri Matisse, dell’arch. Perret, del pittore Picasso, dei professori Georges Tessier e Henri Wallon.

dalla biblioteca di

Spazio Tadini

Dal numero di Emporium del febbraio 1946

Francesco Tadini

Francesco Tadini è fondatore e direttore artistico di Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano. Casa Museo e archivio delle opere di Emilio Tadini, sede di mostre ed eventi. Location.

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