Emilio Vedova: Guernica, la Galleria di Corrente, il Manifesto agli intellettuali e l’arresto di Raffaele De Grada

Emilio Vedova

Emilio Vedova a Venezia nel 1945, nello stiudio di Fondamenta Bragadin

Emilio Vedova: Guernica, la Galleria di Corrente, il Manifesto agli intellettuali e l’arresto di Raffaele De Grada – Benché giovanissimo, dunque avevo deciso la mia strada… Capii subito, dunque, dove avevo degli amici e da quell’isolamento veneziano presto mi portai a Milano. Con la cartella di disegni, fortissimi segni, e fortissime macchie sintetiche, con accentuazioni dinamiche per le quali Morosini mi disse che ero futurista, e che parlavo come un futurista!

Cosa che non mi andava tanto a genio, perché il futurismo allora era l’aeropittura… Ma Morosini e gli altri precisarono ben presto che si trattava del “primo futurismo”, di cui tuttora ammiro la grande forza rivoluzionaria. Espose alla Galleria di Corrente, La Spiga, questi miei disegni, e furono proprio quei giorni così vivi di incontri a far sì che si scrivesse in quelle ore quel manifesto rivoltoso che avrebbe dovuto essere pubblicato sulle edizioni dei Quaderni rossi. Infatti in una di quelle sere si compilava nella casa di Raffaele De Grada quel ” Manifesto agli intellettuali” invitante all’assenteismo, alla rivolta: perché la posizione di resistenza passiva passasse a resistenza attiva, a un incendio.
C’erano con noi, già grandi e sviluppate, le fotografie di Guernica, e Guernica veniva a far parte della storia italiana. Anche a Guernica ci ispirammo, a Guernica domandammo le parole più forti, l’impeto più deciso. Questo manifesto non ebbe mai la possibilità di essere stampato, perché una mattina un sopralluogo dell’Ovra (la polizia segreta dell’Italia fascista, n.d.r), nella galleria, fece sì che io dovessi prendere quelle bozze che erano rimaste sul tavolo della direzione e ad un cenno della segretaria, poi trovare il modo di nasconderle e distruggerle. Quel giorno stesso Raffaellino fu arrestato, e noi tutti dovemmo scappare. Così la mia prima mostra “personale” fuori Venezia fu lasciata a se stessa. E mi ritrovai a Venezia.

Emilio Vedova

– da Pagine di Diario, edizioni Galleria Blu, Milano 1960.

Francesco Tadini

Francesco Tadini è fondatore e direttore artistico di Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano. Casa Museo e archivio delle opere di Emilio Tadini, sede di mostre ed eventi. Location.

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