Gianfranco Pardi: mostra Studio Marconi Milano 1983

Gianfranco Pardi

Gianfranco Pardi, dettaglio dall’opera Diagonale, 1984

Gianfranco Pardi: mostra Studio Marconi Milano 1983 – Poiché tutto muore poiché tutto è più breve della parola e del labbro che vuole pronunciarla, poiché tutto si frantuma oltre il suo orlo, tanto profondamente lo dilata la mescolanza…”.

Gianfranco Pardi

Gianfranco Pardi, 1984, Diagonale

(G. Benn, 1916)
Queste parole di Benn contengono forse tutto il senso del tragico sconvolgimento che la struttura del discorso ha subito nella cultura di questo secolo. Questa frantumazione, questa perdita dell’integrità, hanno una corrispondenza nel ribaltamento del concetto di spazio messo in atto dalla pittura dell’Occidente moderno.

La dicotomia mostrare dire e consumata in questo spazio. La pittura scava fino al vuoto, mostra questo errare in territori sconosciuti e si mostra, silenziosa, senza pudore, espone nuda la propria afasica presenza.

Zeitgeist.

In fondo c’è qualcosa di nostalgicamente premoderno in molte delle poetiche “postmoderne “; il desiderio di credere in un uomo integro che guarda (da quel “punto ragionevole ” che figura appunto la razionalità premoderna) un mondo intero.

Così la coscienza della crisi di tutti i valori, che ha segnato la nostra epoca, si trasforma nel suo paradossale contrario, una specie di assunzione acritica della crisi come “tutto il valore”.

Si può dire che l’interpretazione della pittura è “interminabile”, indefinita e infinita, l’opera non ha un rovescio.

È inutile cercare di procedere all’opera alle ragioni che l’hanno determinata: in questo senso neppure l’autore può “rendere conto” di tutto ciò che ha condotto un’opera a essere quell’opera.

Nel farsi del quadro non c’è successione lineare, non un prima o un dopo (idea, elaborazione).

Ogni passo è definitivo e mette incessantemente in gioco un nuovo inizio.

Il problema (se ha senso la parola) è cambiato, ogni aggiunta, ogni cancellatura, inevitabilmente producono un altro inizio e ogni quadro non è mai “finito”.

Gianfranco Pardi, testo per la mostra a Milano a  Studio Marconi, 1983

Francesco Tadini

Francesco Tadini è fondatore e direttore artistico di Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano. Casa Museo e archivio delle opere di Emilio Tadini, sede di mostre ed eventi. Location.

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