Kurt Schwitters, Merzbild, ready-made e Duchamp: contaminazione tra arte e vita

Kurt Schwitters

Kurt Schwitters , Merzbild 25A, 1920 – dettaglio dell’opera

Kurt Schwitters, Merzbild, ready-made e Duchamp: arte e vita – visto da Guido Ballo (Occhio Critico, 1966). Il concetto di contaminazione tra vita e arte, per cui non possono distinguersi i due campi con un taglio netto, oggi è tornato attivo, in modo diverso dal periodo delle origini, con il Dadaismo, il movimento di avanguardia sorto a Zurigo verso il 1916, e quasi contemporaneamente a Parigi e a New York (esponenti furono tra gli altri Marcel Duchamp, Tristan Tzara, Man Ray, Picabia, Arp, Kurt Schwitters).

Kurt Schwitters

Kurt Schwitters

Mentre la guerra faceva sentire la più profonda crisi dell’uomo civile e razionale, i dadaisti si opposero, con una nuova protesta, che risentiva anche dei futuristi italiani, alla apparente calma di un’arte da contemplare. Vollero la “contaminazione”, distruggendo il vecchio mito di bellezza estetica tradizionale e opponendosi al “bel gusto”.

Affermarono che la bellezza può essere dappertutto: basta saperla trovare; e portarono dunque manufatti della vita di tutti i giorni, addirittura, certe volte, senza la minima variazione, sul piano dell’arte, quasi bastasse la scelta, tra tanti manufatti, e la nostra semplice volontà, per far diventare arte qualsiasi cosa anche banale. Sorse così la serie di quegli oggetti chiamati “ready-made“, di cui il Portabottiglie di Duchamp è un tipico esempio.

La tendenza alla contaminazione, in collages come Merzbild 25A, fa produrre a Kurt Schwitters (Hannover, 20 giugno 1887 – Kendal, 8 gennaio 1948) immagini nuove: i vari elementi non sono incollati sulla superficie come nei collages dei cubisti, con semplice valore cromatico, per cui i pezzi di carta erano usati al posto dei colori a olio o a tempera: qui sono pezzi di materiale umilissimo, rifiuti a cui nessuno può far caso, stracci, frammenti corrosi, che hanno già una loro vita e acquistano quindi risonanze psichiche inquietanti e rendono l’immagine profondamente espressiva: il concetto di contaminazione tra vita e arte cui è portato a nuovi valori, in uno sviluppo di origine espressionista.

Guido Ballo (Adrano, 12 aprile 1914 – Milano, 26 luglio 2010, n.d.r.)

Merzbild

Kurt Schwitters, Merzbild 25A, 1920, Collage

Kurt Schwitters e il Merzbild 25A, 1920

Da “Occhio Critico – il nuovo sistema per vedere l’arte” di Guido Ballo (edizioni Longanesi, 1966).

Il libro del critico d’arte e scrittore Guido Ballo è in consultazione – per i soci dell’Associazione Culturale – a Spazio Tadini via Jommelli 24 a Milano: casa museo diretta e fondata da Francesco Tadini e Melina Scalise. Leggi anche il blog / magazine Milano Arte Expo, sempre promosso e realizzato da Spazio Tadini e dai suoi collaboratori.

Francesco Tadini

Francesco Tadini è fondatore e direttore artistico di Spazio Tadini in via Jommelli 24 a Milano. Casa Museo e archivio delle opere di Emilio Tadini, sede di mostre ed eventi. Location.

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